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Aurelia: il pagliaio.

Mi pregio di chiamare pagliaio il camper. Del pagliaio infatti ha la stessa massa, eleganza e colpo d’occhio. E messo in mezzo alla strada dà la stessa noia.

Qualche tempo fa mi rallegravo per la quasi completa scomparsa delle roulotte dalle strade italiane: le poche che si trovano in giro sono attaccate a macchine [...]

Come funziona

Dialisi nella signora accanto a me

Dialisi nella signora accanto a me

La mia mattinata speciale comincia arrivando verso le 7 e 20 al posteggio superiore di Cisanello. A chi ci va spesso sembrerà incredibile, ma a quest’ora è ancora possibile posteggiare dove ti pare. Da lì a pochi minuti infatti tutto il posteggiabile si riempirà, e arriveranno i ragazzetti marocchini (o comunque di altre etnie deprecate dalla Lega) che, secondo loro, ti aiuteranno a posteggiare ad canis minchiam in tripla fila carpiata all’angolo della corsia nel mezzo dove dai più noia.

Comunque, a quell’ora siamo io, gli uccellini e i mezzi che accompagnano i miei colleghi, molti dei quali sono parecchio sgangherati (i colleghi, non i mezzi) e vengono accompagnati da ambulanze.

Si scende nel seminterrato (che fa più intimo) e ci si ritrova, noi semplici appiedati, nella sala d’aspetto della dialisi che è tutt’una con quella di gastroenterologia, un cavernone lungo mezzo chilometro. A volte, in fondo alla sala si forma la nebbia o piove, e vedi le persone piccine piccine in fondo.

Alle 7 e 30 si va! Un rapido passaggio allo spogliatoio per lasciare la giubba e via in sala B, la mia, quella un po’ più grande, da una ventina di postazioni.

La sala B è fatta a L, e io sto a metà di uno dei lati. Ho la mia bella poltrona da Capitano Kirk di Star Trek tutta telecomandabile, tanto che ancora non ci ho capito una beata mazza e per pigiare i pippoli ci devo ancora studiare, pena il ritrovarsi addoppiato come una maglietta nella stiratrice.

La poltrona è collegata a una bilancia molto precisa, che va tarata ogni volta perché alla dialisi il peso è tutto: una volta stabilito il tuo peso secco, ad ogni seduta ti viene tolto tutto il peso in più per essere sicuri di non avere acqua residua addosso. Esistono due partiti: gli asceti che cercano di portare poco peso, e le teste di zuba che ne portano il più possibile (tipo 4 chili), così da farsi strizzare bene bene come le olive al frantoio (cosa che fa malino…). Io facendo la monosettimanale sono imbottito di diuretici peggio di De Luca o Basso e quindi porto sempre poco, qualche etto al più.

E ora comincia la parte splatter, portate a letto i bambini piccoli. Continue reading Come funziona

Aurelia: quello dell’Audi che sfanala

Sì, lo so, avevo detto che la seconda categoria di “Aurelia” sarebbe stata il camperista, ma un viaggio aggiuntivo mi ha costretto a cambiare soggetto. Passiamo così a quello dell’Audi che arriva a 2000 e sfanala.

Quello dell’Audi etc. ha una storia che parte da lontano.  Negli anni ’80 e ’90 infatti egli aveva [...]

Video: Dresden Files

Scaldate bittorrent (o altro sistema illegale equivalente) e procuratevi “The Dresden Files”, una serie di telefilm del 2007 che mi ha parecchio divertito.

Che roba è? Il protagonista, Harry Dresden, professione mago (wizard, non prestigiatore), aiuta la polizia di Chicago a risolvere casi improbabili.

Si tratta quindi di una ben riuscita commistione di fantasy [...]

Letture: Neil Gaiman – Fragile Things

Neil Gaiman è uno degli scrittori che più amo. E lo amo da anni. Ha esordito al grande pubblico come scrittore della mirabolante serie a fumetti Sandman, probabilmente la serie col più alto e costante livello qualitativo di sempre, ponendosi come uno dei migliori autori di serie adulte. Ha continuato scrivendo romanzi, racconti ed [...]