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29 febbraio

“Accidenti babbo, già è grave che tu sia morto, ma dovevi morire il 29 febbraio? Cos’è stata? L’ultima, placida ironia di tutta una vita? Domani sarebbe l’anniversario, ma domani non esiste, almeno per altri due anni. Mi sembra come se tu fossi sparito, risucchiato in un buco che porta in un’altra dimensione, o un’altra [...]

Da WordStar a Scrivener

SpeedScript

Una discussione su Punto Informatico a proposito dell’annuncio di Microsoft Office 2010 per Mac mi ha fatto fare alcune considerazioni sulla scrittura al computer, scatenando ricordi antichi e facendomi rendere conto da quanto tempo uso il computer.

Per ragioni anagrafiche il mio primo programma di scrittura serio è stato WordStar sotto CP/M [...]

Riti, energie, pulizie di primavera

Il Mago Anubi

Questa estate ho fatto una seduta di dialisi all’ospedale di Orbetello. Ero in una stanza abbastanza piccola con tre postazioni, e il letto tra me e la signora che ci ho trovato era vuoto al momento.

Mentre l’infermiera cominciava l’attacco è arrivata una seconda signora che, come sempre accade, ha [...]

Ratatuille, madeleine, polpette di lesso (con ricetta)

L’altra sera ho guardato con Francesco “Ratatuille”. Il piccolo l’ha visto per la prima volta, mentre io ne sono entusiasta da quando l’ho visto alla sua uscita al cinema. Bene. Sono stato per tutta la seconda parte a trepidare aspettando la scena clou, quella che chiaramente, a chiunque non sia un babbeo irrimediabile, fa [...]

Lettera al Gesù Bambino della rete

Caro Gesù Bambino, quest’anno sono stato abbastanza buono, ma non ti chiedo regali, ti chiedo solo qualche piccolo, insignificante piacerino, sono sicuro che nella Tua Infinita Bontà potrai esaudirmi. Quindi, ti prego, brucia il computer a chi:

Mette in fondo alle mail un’immagine come firma. Manda giornalmente simpatici powerpoint del cazzo pieno di barzellette [...]

Come funziona

Dialisi nella signora accanto a me

Dialisi nella signora accanto a me

La mia mattinata speciale comincia arrivando verso le 7 e 20 al posteggio superiore di Cisanello. A chi ci va spesso sembrerà incredibile, ma a quest’ora è ancora possibile posteggiare dove ti pare. Da lì a pochi minuti infatti tutto il posteggiabile si riempirà, e arriveranno i ragazzetti marocchini (o comunque di altre etnie deprecate dalla Lega) che, secondo loro, ti aiuteranno a posteggiare ad canis minchiam in tripla fila carpiata all’angolo della corsia nel mezzo dove dai più noia.

Comunque, a quell’ora siamo io, gli uccellini e i mezzi che accompagnano i miei colleghi, molti dei quali sono parecchio sgangherati (i colleghi, non i mezzi) e vengono accompagnati da ambulanze.

Si scende nel seminterrato (che fa più intimo) e ci si ritrova, noi semplici appiedati, nella sala d’aspetto della dialisi che è tutt’una con quella di gastroenterologia, un cavernone lungo mezzo chilometro. A volte, in fondo alla sala si forma la nebbia o piove, e vedi le persone piccine piccine in fondo.

Alle 7 e 30 si va! Un rapido passaggio allo spogliatoio per lasciare la giubba e via in sala B, la mia, quella un po’ più grande, da una ventina di postazioni.

La sala B è fatta a L, e io sto a metà di uno dei lati. Ho la mia bella poltrona da Capitano Kirk di Star Trek tutta telecomandabile, tanto che ancora non ci ho capito una beata mazza e per pigiare i pippoli ci devo ancora studiare, pena il ritrovarsi addoppiato come una maglietta nella stiratrice.

La poltrona è collegata a una bilancia molto precisa, che va tarata ogni volta perché alla dialisi il peso è tutto: una volta stabilito il tuo peso secco, ad ogni seduta ti viene tolto tutto il peso in più per essere sicuri di non avere acqua residua addosso. Esistono due partiti: gli asceti che cercano di portare poco peso, e le teste di zuba che ne portano il più possibile (tipo 4 chili), così da farsi strizzare bene bene come le olive al frantoio (cosa che fa malino…). Io facendo la monosettimanale sono imbottito di diuretici peggio di De Luca o Basso e quindi porto sempre poco, qualche etto al più.

E ora comincia la parte splatter, portate a letto i bambini piccoli. Continue reading Come funziona

Una lezione

Questa estate ho sperimentato la dialisi in giro per la bassa Toscana. Una delle volte l’ho fatta a Castel del Piano, a  pochi chilometri da casa mia.

Il centro di Castel del Piano è il luogo dove mio padre ha fatto dialisi (sì, talis pater…) per quasi vent’anni, gli infermieri più anziani mi conoscono [...]