
Dialisi nella signora accanto a me
La mia mattinata speciale comincia arrivando verso le 7 e 20 al posteggio superiore di Cisanello. A chi ci va spesso sembrerà incredibile, ma a quest’ora è ancora possibile posteggiare dove ti pare. Da lì a pochi minuti infatti tutto il posteggiabile si riempirà, e arriveranno i ragazzetti marocchini (o comunque di altre etnie deprecate dalla Lega) che, secondo loro, ti aiuteranno a posteggiare ad canis minchiam in tripla fila carpiata all’angolo della corsia nel mezzo dove dai più noia.
Comunque, a quell’ora siamo io, gli uccellini e i mezzi che accompagnano i miei colleghi, molti dei quali sono parecchio sgangherati (i colleghi, non i mezzi) e vengono accompagnati da ambulanze.
Si scende nel seminterrato (che fa più intimo) e ci si ritrova, noi semplici appiedati, nella sala d’aspetto della dialisi che è tutt’una con quella di gastroenterologia, un cavernone lungo mezzo chilometro. A volte, in fondo alla sala si forma la nebbia o piove, e vedi le persone piccine piccine in fondo.
Alle 7 e 30 si va! Un rapido passaggio allo spogliatoio per lasciare la giubba e via in sala B, la mia, quella un po’ più grande, da una ventina di postazioni.
La sala B è fatta a L, e io sto a metà di uno dei lati. Ho la mia bella poltrona da Capitano Kirk di Star Trek tutta telecomandabile, tanto che ancora non ci ho capito una beata mazza e per pigiare i pippoli ci devo ancora studiare, pena il ritrovarsi addoppiato come una maglietta nella stiratrice.
La poltrona è collegata a una bilancia molto precisa, che va tarata ogni volta perché alla dialisi il peso è tutto: una volta stabilito il tuo peso secco, ad ogni seduta ti viene tolto tutto il peso in più per essere sicuri di non avere acqua residua addosso. Esistono due partiti: gli asceti che cercano di portare poco peso, e le teste di zuba che ne portano il più possibile (tipo 4 chili), così da farsi strizzare bene bene come le olive al frantoio (cosa che fa malino…). Io facendo la monosettimanale sono imbottito di diuretici peggio di De Luca o Basso e quindi porto sempre poco, qualche etto al più.
E ora comincia la parte splatter, portate a letto i bambini piccoli. Continue reading Come funziona

